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cronaca della mobilitazione dell’otto marzo a Firenze

Non una di meno. Cronaca della mobilitazione a Firenze per l’otto marzo 2017: sciopero generale globale contro la violenza di genere sulle donne e contro lo sfruttamento.

http://www.perunaltracitta.org/2017/03/30/non-meno-cronaca-della-mobilitazione-firenze-lotto-marzo-2017-sciopero-generale-globale-la-violenza-genere-le-donne-lo-sfruttamento/

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otto marzo 2017 a Firenze: sciopero internazionale delle donne, presidio e manifestazione

l’otto marzo a Firenze: report e considerazioni

Lo sciopero generale globale dell’otto marzo contro la violenza di genere contro le donne e contro lo sfruttamento.

Grazie a tutte e tutti quelle/i che hanno partecipato allo sciopero e alle manifestazioni convocate per l’otto marzo.

C’è invece chi non ha aderito perché “lo sciopero costa a chi lo fa e può essere convocato solo se connesso a obiettivi raggiungibili a breve”: eppure lo sciopero è stato indetto e ha visto una larga partecipazione. La cosa infame è affermare che la lotta contro la violenza di genere contro le donne sia un obiettivo non ottenibile a breve, affermando implicitamente di rinunciare a una lotta forte e determinata per vincere quella violenza ed eliminarla qui ed ora.

Lo sciopero è stato indetto su obiettivi primari e irrinunciabili, è stato uno sciopero che ha coinvolto donne e uomini in 51 paesi e chi ha guardato le foto delle manifestazioni ha verificato quanto siano state partecipate in tutto il mondo.

Il sindacalismo non può essere ridotto a questioni settoriali, ma riguarda i grandi temi di libertà, autonomia, diritto a fruire di tutto quanto viene socialmente prodotto, compreso l’accesso ai beni comuni. E poi neppure gli obiettivi settoriali oggi sono ottenibili senza una lotta contro neoliberismo ed austerity che deve avere un respiro europeo e internazionale. Ci sono obiettivi come quello dell’autonomia e della libertà delle donne, su cui non solo vale la pena lottare, ma che segnano la differenza fra persone che sono umane e persone che non lo sono. In modo simile a quanto è successo durante il fascismo dove c’è stato chi ha pensato che non ci fosse nulla da fare contro una forza brutale e inumana e chi invece ha capito e ha lottato fino alla liberazione.

Chi ha scioperato e ha partecipato alle iniziative ha dimostrato che le donne e gli uomini che mettono al primo posto la libertà e l’autonomia non sono rassegnati a pensare che eliminare la violenza contro le donne non sia un obiettivo raggiungibile a breve.

La lotta non è che all’inizio, perché Non una di meno sta preparando il piano nazionale femminista contro la violenza che non è un elenco astratto di diritti ma la definizione di azioni concrete e da politiche di realizzare per ottenere quello che chiediamo.

Marvi Maggio – Cobas Regione Toscana

Il report di non una di meno Firenze:

REPORT: Firenze #lottomarzo tutto il giorno

A Firenze il meraviglioso percorso di preparazione all’8 marzo – partecipato da molte e diverse realtà cittadine – ha portato non solo al corteo ma a una mobilitazione che è durata tutto il giorno.
Dalla mattina azioni in diversi luoghi della città: consultori, servizi salute e sociali, presidiati e oggetto di proteste da parte di lavoratrici e lavoratori della sanità pubblica e dalle donne sotto sfratto. Presidi anche delle lavoratrici ATAF e Publiacqua.
Adesioni allo sciopero delle tassiste e di punti vendita. Cancellati 2 voli e alcuni treni regionali; numerosi bus e tram soppressi; chiusura di alcune scuole e musei.
Azioni di protesta per lo smantellamento della sanità pubblica e la chiusura dei consultori anche nel Mugello, da dove una delegazione ha raggiunto la piazza.

La piazza SS.Annunziata, scelta come luogo simbolo – c’era uno dei tanti consultori chiusi- è stata frequentata da centinaia di persone dalle 10 di mattina fino alle 18 quanto è partito il corteo. In piazza laboratori femministi.
Corteo con soste e performance di protesta (Regione, scuole, farmacie, centro impiego e grandi magazzini, curia).
All’avvivo la serata è andata avanti con musica femminista in piazza.

PARTECIPAZIONE: 8.000 nelle piazze durante la giornata e corteo.
CORTEO: 5.000/6000

E’ stata una grande giornata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Il link a due video che raccontano il presidio nella piazza e la manifestazione:

https://www.youtube.com/watch?v=e0jQmgDt0MI

http://www.controradio.it/donne-in-2-mila-in-corteo-a-firenze/

Un articolo apparso sul sito non una di meno sull’importanza dello sciopero:

https://rtcobas.wordpress.com/2017/03/11/larma-impropria-dello-sciopero-femminista/

la manifestazione dell’otto marzo a Firenze

segui il link per vedere il video sulla manifestazione di Firenze indetta da NonUnaDiMeno:

http://www.controradio.it/donne-in-2-mila-in-corteo-a-firenze/

l’otto marzo sciopero in 50 paesi!!!

L’otto marzo scioperiamo!

E scendiamo in piazza con le donne e gli uomini di altri 50 paesi!!

Sono previste manifestazioni e iniziative in 70 città italiane.

A Firenze ci troviamo dalle 10 in piazza Santissima Annunziata per un presidio nella piazza del desideri: qui si raccoglieranno tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori in sciopero e gli studenti delle scuole in sciopero: microfono aperto, discussioni, musica, attività varie, performance e consultoria.

Alle 18 partirà da piazza Santissima Annunziata un corteo che attraverserà la città per concludersi in piazza Santo Spirito.

Lo sciopero generale internazionale dell’otto marzo si terrà in 50 paesi e coinvolgerà donne e uomini: contro la violenza contro le donne, contro lo sfruttamento, contro il sessismo, contro il razzismo, per la libertà e la giustizia sociale, partecipiamo tutte e tutti!

Un giorno di sciopero è ben speso se l’oggetto è costruire una società più giusta sul posto di lavoro, e in tutti i rapporti sociali.

Otto marzo 2017: Sciopero internazionale delle donne!

L’otto marzo 2017 sarà sciopero generale globale internazionale delle donne. Bloccheremo tutte le forme di lavoro, retribuite e non retribuite. La Confederazione Cobas in risposta a uno specifico appello lanciato da Non una di meno, ha indetto lo sciopero nazionale di tutte le categorie per l’intera giornata. Invitiamo tutti a partecipare allo sciopero, sia donne che uomini. Quest’anno l’otto marzo torna ad essere un giorno di lotta con la consapevolezza che l’ingiustizia non si accetta, si ribalta!

Ci fermeremo per affermare la nostra libertà ed il nostro valore, contro la violenza maschile sulle donne e contro ogni forma di sfruttamento sia nel lavoro retribuito: produttivo, nella distribuzione, nei servizi, istruzione, arte, amministrativo, culturale, che in quello riproduttivo, spesso non retribuito.

Contro la violenza maschile: maschilista, misogina e patriarcale che dallo stupro, alle intimidazioni, all’assassinio (femminicidio) mostra una incapacità di riconoscere la nostra autonomia e la nostra autodeterminazione. Una violenza che è anche fatta di regole patriarcali che introdotte nei codici, nelle religioni e nei rapporti sociali dominanti non ci riconoscono il diritto di scelta e costruiscono l’angusto spazio in cui dovremmo ricondurre il nostro essere che invece eccede quei pregiudizi e quelle regole. L’autonomia delle donne e la contraccezione e l’aborto come condizione per la scelta se essere madri o no, è osteggiata dalle interpretazioni più retrive delle religioni, che spesso sono quelle dominanti, come avviene per il Vaticano. Sulle donne incombe l’esproprio della nostra capacità riproduttiva.

Dagli anni settanta il movimento delle donne ha affermato il diritto alla libertà di costruire sé stesse individualmente e collettivamente oltre le regole e le imposizioni che dettano una identità eterodiretta che con violenza torce i nostri desideri e progetti.

Non possiamo né vogliamo accettare chi continua a vedere in noi, in come ci vestiamo, in come ci muoviamo, la provocazione che giustifica la violenza sessuale; né possiamo accettare di coprirci in base a dettami più o meno rigidi per evitare quella violenza. Se la nostra sola presenza e i nostri corpi sono provocatori per qualcuno è lui che va educato ad accettare che siamo esseri autonomi e in nessun modo qualcuno può pensare di avere dei diritti su di noi.

Nei posti di lavoro, a dirigenza quasi totalmente maschile, corriamo il rischio che il nostro valore non sia riconosciuto per semplice discriminazione oppure di dover sottostare ad attenzioni sessuali inserite in un rapporto sperequato. E nel pubblico impiego, dove le donne sono in maggioranza, si straparla di assenteismo. Ma ci chiediamo quanti permessi coprono un lavoro di cura che ricade sulle spalle delle donne e che invece sarebbe un compito sociale? I metodi per pagarci molto meno degli uomini prevedono che il nostro grado di istruzione spesso superiore a quello degli uomini conti ben poco in carriere fatte soprattutto di appartenenza di classe e di tessere di partito o ad altri gruppi di potere. Le donne nemiche, come la Madia o la Fornero o la Boschi sono in quei posti malgrado siano donne, per appartenenza di classe e per nepotismi politico familiari. Le quote rosa avvantaggiano quasi sempre questo tipo di donne e se non si scardinano le discriminazioni e i discorsi misogini, tutte le altre resteranno subalterne.

Ma abbiamo molte armi da utilizzare. Una è questo sciopero globale in cui saremo insieme a tutte le altre donne di tutti i paesi con i nostri diversi ma simili sfruttamenti da accartocciare, regole inique da bruciare, confini da superare e spaccare.

Contro la violenza maschile sulle donne; contro il divario salariale a sfavore delle donne; contro le discriminazioni; contro lo sfruttamento sul lavoro e le prevaricazioni; contro il fatto che il lavoro di cura, che è responsabilità sociale, sia scaricato sulle donne. Per la giustizia sociale, la libertà, la creatività, la felicità!

FERMIAMO LE ATTIVITA’ LAVORATIVE! FERMIAMO I LAVORI DI CURA CHE LE DONNE SVOLGONO GRATUITAMENTE PER LA FAMIGLIA E LA SOCIETA’!
SE LE NOSTRE VITE NON VALGONO, ALLORA CI FERMIAMO!

Mattino: h.10 presidio in piazza Santissima Annunziata

Pomeriggio: h. 18 corteo da piazza Santissima Annunziata a piazza Santo Spirito

COBAS Confederazione dei Comitati di Base

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sciopero generale internazionale dell’otto marzo, in 48 paesi!!!

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interview with Nancy Fraser