cobas per ridare forza ai lavoratori e alla rsu

COBAS PER RIDARE FORZA  AI LAVORATORI E  ALLA RSU

Saremo ancora una volta presenti alle prossime elezioni della RSU

L’unica forma di rappresentanza elettiva dei lavoratori deve essere rafforzata, autonoma ed efficace per riaprire una contrattazione vera nel posto di lavoro.

Gli anni passati sono stati durissimi.

Anche in Regione Toscana abbiamo vissuto un arretramento enorme nei diritti e nelle conquiste dei lavoratori.

La sottoscrizione di un contratto nazionale che non recupera neppure in minima parte quanto ci è stato sottratto in questi anni ha solo un elemento che potrà essere giocato a favore dei lavoratori: la riapertura della contrattazione decentrata.

Ed è proprio in questa opportunità che dovremo misurare la capacità nostra, lavoratori e loro rappresentanze, di rivendicare, contrattare e soprattutto strappare   risultati veri, miglioramenti concreti delle condizioni economiche e dei diritti dei lavoratori tutti.

Dobbiamo tornare ad una RSU che persegua obbiettivi che garantiscano equità e solidarietà tra i lavoratori contrastando con forza le follie organizzative e le scelte divisive che hanno caratterizzato questi anni.

Per questo il COBAS, che è sempre stato fra le liste maggiormente rappresentate nella RSU della Regione Toscana,  ripresenta propri candidati con l’obbiettivo di essere ancora una volta soggetto protagonista di una nuova stagione della rappresentanza dei lavoratori.

Per fare questo vi chiediamo di votare la lista COBAS ma anche di essere attori in prima persona della fase che si aprirà a breve.

I nostri obiettivi da subito:

Per prima cosa (necessaria prima di aprire qualsiasi altra vertenza): chiudere la partita della parificazione dei fondi di tutti i lavoratori di Regione Toscana con reperimento delle risorse aggiuntive necessarie per equiparare il salario accessorio di tutti i lavoratori  a quello percepito dai lavoratori di Regione Toscana ante immissione del personale proveniente da altri enti. Tutti i lavoratori della Regione Toscana hanno diritto al medesimo trattamento giuridico ed economico.

Immediatamente dopo: apertura di un vero contratto decentrato con l’immissione di risorse fresche che garantiscano a tutti i lavoratori miglioramenti stabili e congrui.

Vogliamo che si riapra una stagione della contrattazione decentrata che sia paragonabile a quella che nel 2000 con la prima RSU eletta portò grandi miglioramenti per tutti (ottenemmo per tutti 2,  ed in taluni casi anche 3 progressioni economiche oltre a incrementi di produttività ed indennità).

Marco Bini  

Cobas RegioneToscana

Logo_P_I

Annunci

assemblea sindacale cobas

Il 6 aprile 2018

dalle 10 alle 13 presso la sala 114 della sede di Piazza dell’Unità a Firenze

si terrà

l’assemblea sindacale Cobas

Sono invitati tutti i lavoratori

Ci sarà la possibilità di partecipare in videoconferenza, collegandosi
alla stanza virtuale 6665.

Per partecipare si utilizza il giustificativo assemblea sindacale.

Faremo il punto sulla situazione attuale: CCNL funzioni locali, il prossimo Contratto decentrato e tratteremo del programma per le prossime
elezioni RSU

sarà un momento di informazione ma
anche di ascolto e di confronto

 COBAS Regione Toscana

il programma per le elezioni RSU in sintesi

In occasione delle elezioni RSU che si terranno il 17-18 e 19 aprile 2018 presentiamo i punti imprescindibili del nostro programma:

– NO a un CCNL funzioni locali che non ci risarcisce del blocco di 9 anni e appesantisce la disciplina e la vessazione nei nostri confronti; posto che verrà messo in atto adotteremo tutti i modo possibili per attutirne gli effetti negativi e sfruttarne le possibilità;

– EQUIPARAZIONE verso l’alto DEL SALARIO ACCESSORIO DI TUTTI I DIPENDENTI prima del contratto decentrato e con risorse che non incidano su quelle da destinare al contratto decentrato;

NELLA CONTRATTAZIONE PER IL CONTRATTO DECENTRATO LOTTEREMO PER OTTENERE:

due progressioni orizzontali per tutti;

progressioni verticali per tutti quelli che hanno i titoli per ottenerle, attivando concorsi per i passaggi di categoria;

protezione dalle prevaricazioni e vessazioni con pieni poteri per la RSU e i singoli dirigenti sindacali eletti nella RSU di chiedere conto ai dirigenti e direttori del loro comportamento;

Valutazioni: contro-bilanciamento del potere del dirigente attraverso: valutazione del dirigente da parte del dipendente, possibilità di ricorrere alla RSU, possibilità di essere valutati da un altro dirigente, possibilità di essere sostenuti dal proprio sindacato;

nuove assunzioni con concorso pubblico per risolvere carichi di lavoro eccessivi;

stabilizzazione dei colleghi precari;

mobilità volontaria e no al de- mansionamento;

garanzia e accrescimento del sistema delle indennità;

accesso al telelavoro per tutte le attività telelavorabili;

democrazia organizzativa: valorizzazione delle conoscenze e delle capacità dei lavoratori attraverso una organizzazione del lavoro fondata sulla cooperazione e non sulla competizione e la gerarchia.

COBAS Regione Toscana

cortomaltese-1

manifestoslogan2

contratto e arretrati

CONSULTAZIONI SUL CONTRATTO?

Va detto che la consultazione in forma di referendum dei lavoratori sul contratto nazionale non è prevista automaticamente, ma solo su iniziativa eventuale dei firmatari del CCNL. Quindi qualsiasi iniziativa che “sottopone il contratto ai lavoratori” è una vera e propria farsa. I sindacati firmatari hanno deciso che questa è una grande conquista, ma noi lavoratori vediamo sottrazione del reddito, di cui avremmo diritto, attraverso la parte economica che non riesce a ripagare neppure l’inflazione, e umiliazione continua presente nella parte disciplinare.

E cosa c’è di peggio che fingere che ci sia democrazia dove non c’è. Questo sarebbe il migliore dei mondi possibili. Eppure non sembra proprio. E’ il mondo migliore possibile per chi comanda e si arricchisce a dismisura proprio sottraendo reddito a noi. Marchionne fa scuola.

Il CCNL avrebbe potuto essere diverso e sarebbe stato possibile pretendere migliori condizioni economiche e maggiori diritti a tutela della nostra dignità se noi lavoratori tutti insieme avessimo alzato la testa e preteso rispetto, soldi e potere e se di conseguenza, a dirigere la partita, non fossero stati quelli più realisti del re. I sindacalisti di mestiere non condividono con noi i magri redditi. Forse è proprio un caso in cui il punto di vista dipende dalla collocazione sociale, dal reddito e dal potere sociale che si ha. E nella nostra società i soldi sono potere. Il nostro magro reddito sancisce la nostra incapacità di pretendere quello che ci spetta. Alziamo la testa, noi la nostra parte la facciamo ma questi diritti si conquistano solo collettivamente.
Ora veniamo ai soldi. Ricordiamo che sono sempre lordi e quindi va tolto più di un quarto (27%).

GLI ARRETRATI

Pur prendendo in esame il solo periodo di riferimento definito dal nuovo contratto (cioè dal 1 gennaio 2016 ad oggi) va notato che vengono riconosciuti arretrati che per A1 (estremo inferiore) e D6 (estremo superiore) spaziano fra circa 350 euro lordi e i 600 euro lordi (vedi tabelle).

Pur nella enorme differenza fra A1 e D6 (ma quando il valore dell’uguaglianza perde forza, il risultato è il diffondersi dell’ineguaglianza), va sottolineato il vile stratagemma di prevedere per il 2016 incrementi fra i 6 euro (A1) e i 10.40 euro (D6) euro lordi per 13 mensilità, e nel 2017 fra i 18,10 e i 31,40 euro lordi. Solo nel 2018 si parla di 52 per A1 e 90,30 per D6. Per questo gli arretrati sono così bassi: fra i 350 per A1 e 600 per D6. Se gli incrementi previsti per il 2018 fossero stati dal 2016 per il D6 gli arretrati sarebbero stati 2.500 euro lordi e per A1 sarebbero stati circa 1.500 euro.

Ma se, come sarebbe giusto, gli arretrati fossero stati corrisposti con gli importi di incremento previsti per il 2018 anche per il periodo di vacanza contrattuale che va dal 1/1/2010 al 31 dicembre 2015 avremmo avuto per A1 un importo di arretrati pari a circa 3.400 euro e per un D6 circa 6.000 euro. Gli altri stanno nel mezzo secondo variazioni che potete agevolmente calcolare sulle tabelle allegate al contratto.

Sono soldi di cui avremmo avuto diritto e che sono stati tolti.

Nessuno crede più che siano necessari sacrifici da parte nostra per far andare avanti questo paese. Al contenimento dei salari si associa la crescita esponenziale di profitti e rendite (immobiliari e finanziarie). Alla nostra povertà si associa allegramente l’arricchirsi senza sosta dei pochi prediletti, si associano i soldi investiti in armi e in guerre che la nostra costituzione bandisce, ma se qualcuno non la fa rispettare, questo è il risultato. Vediamo continuamente redditi che talvolta arrivano a milioni annui che non corrispondono al valore del lavoro erogato.

Per la giustizia sociale, per la democrazia organizzativa, e per essere difesi da persone che non sono più realisti del re, che non vi chiedono di abbassare la testa per il solito piatto di lenticchie (andate a male) Vota COBAS

Logo_P_I

Marvi Maggio – Cobas Regione Toscana

https://rtcobas.wordpress.com/

RSU Regione Toscana: candidate e candidati COBAS

Elezioni per le Rappresentanze Sindacali Unitarie del 17-18-19 Aprile 2018

Candidate e candidati Cobas Regione Toscana:

Marvi Maggio – Direzione Urbanistica

Adriana Cozzolino – Direzione diritti di cittadinanza

Marco Bini – Direzione Difesa del suolo

Rosaria Mastronardo – Direzione Organizzazione

Massimo Panzani – Direzione Organizzazione

Ivonne Balli – Direzione Difesa del suolo

Natascia Colarusso – Direzione Organizzazione

Andrea Innocenti – Direzione Organizzazione

Alberto Turchi – Direzione Politiche mobilità

Mario Ricci – Direzione Organizzazione

Per la democrazia organizzativa, per una Regione aperta, senza barriere architettoniche, di genere, burocratiche e dirigenziali, connessa a una società toscana equa e solidale, VOTA COBAS

per sapere quali sono state le lotte, le attività, le iniziative e le proposte avanzate dal COBAS Regione Toscana in questi anni, visitate questo blog cobas regione toscana

e leggete gli articoli sulle nostre lotte apparsi sulla Città Invisibile:

http://www.perunaltracitta.org/author/marvimaggio/

Logo_P_I

candidati

Marvi Maggio – Cobas Regione Toscana

art. 18 sulla città invisibile

No alla soppressione dell’art.18 nei contratti dei lavoratori della mensa e del bar in Regione Toscana

leggi:

http://www.perunaltracitta.org/2018/03/16/no-alla-soppressione-dellart-18-nei-contratti-dei-lavoratori-della-mensa-e-del-bar-in-regione-toscana/

Elezioni RSU: al Cobas sta a cuore la massima partecipazione

Lo scopo di tutte le sigle sindacali alle prossime elezioni della nostra R.S.U., è sicuramente (o almeno lo speriamo) favorire la massima partecipazione dei lavoratori al voto.

Prima delle discussioni sui possibili mezzi per favorire la partecipazione al voto,  è necessario tenere presenti alcuni fatti:
1) il “voto on line” non è così  “rapido, semplice” come, con una certa faciloneria, è stato descritto: per ovvi motivi di sicurezza, riservatezza e controllo delle operazioni di voto, dovrebbe avvenire su postazioni definite (non su qualsiasi pc), situate in una precisa collocazione, e presidiate dai componenti del relativo seggio, individuati e nominati nello stesso identico modo dei componenti dei seggi necessari per il tradizionale voto cartaceo;
2) il “voto on line” sarà anche “ragionevolmente sicuro”, ma al momento non esiste un programma, né a livello nazionale né regionale, che tutte le sigle sindacali abbiano approvato per effettuare le votazioni on line: si dovrebbe quindi utilizzare un programma proposto dalla nostra amministrazione.

Un seggio itinerante permetterebbe forse l’espressione del voto a qualche dipendente in più, ma quello che, secondo noi, potrà fare veramente la differenza è che l’amministrazione ricordi, per tempo e chiaramente:
–  a TUTTI i dirigenti che TUTTI i lavoratori hanno diritto a votare, che il voto può essere svolto nell’orario di lavoro,  e che dovranno favorire in ogni modo tale diritto, concedendo immediatamente l’autorizzazione al servizio esterno o alla missione eventualmente occorrente al dipendente per recarsi nel seggio di assegnazione, e autorizzando, se necessario, anche l’uso dei mezzi pubblici o dell’amministrazione o, se questi non sono disponibili, del mezzo proprio;
a TUTTI i lavoratori che il dirigente DEVE tassativamente concedere l’autorizzazione per servizio esterno o missione, anche con uso di mezzi pubblici, dell’amministrazione o propri, se questa è necessaria per permettere loro di esercitare il diritto di voto.
Conoscendo quante difficoltà quest’amministrazione, tramite i suoi  dirigenti, pone agli spostamenti NECESSARI PER LAVORO ai dipendenti, crediamo che questo sia l’unico modo per garantire veramente il diritto di voto a tutti i lavoratori, soprattutto a quelli collocati nelle sedi più disagiate.

COBAS Regione Toscana