Archivi del mese: aprile 2018

Il risultato dei Cobas PI nelle elezioni RSU 2018

Elezioni RSU 2018 

I Cobas del Pubblico Impiego crescono nelle Asl e negli ospedali, mantengono e si rafforzano negli Enti Locali e nei Ministeri, con aumento di voti e delegati RSU.

Pur in pieno regime di apartheid  sindacale, con agibilità e diritti inesistenti, senza nessuno spazio e diritto di parola e senza la possibilità di confronto con i lavoratori e lavoratrici nelle assemblee, il cui diritto da sempre ci è negato, e nonostante gli ultimi pessimi rinnovi contrattuali, basati su “mollichelle” salariali e inasprimento di norme disciplinari e giuridiche, verso cui i lavoratori si sono assuefatti incondizionatamente, i Cobas del Pubblico Impiego, in questa tornata elettorale, tengono dove sono presenti e rafforzano il loro insediamento. Senza dimenticare poi l’accentramento spudorato delle sedi RSU a livello territoriale,  confermato anche in questo appuntamento elettorale da Aran e sindacati, che ha reso molto difficile la raccolta delle firme, la ricerca di candidati, l’intervento sindacale quotidiano, divenendo la competizione elettorale super truccata, anche per la prepotente discesa in campo dei sindacati “rappresentativi” che hanno mobilitato tutti i loro apparati burocratici pur di raggiungere il loro obiettivo primario di allargare i loro spazi di rappresentatività che favoriscono permessi, risorse economiche, poltrone.

Nonostante ciò i Cobas del PI hanno confermato le liste RSU e hanno esteso ancora di più la loro presenza nella sanità con un successone all’ASL 10 Toscana Centro (11.500 dipendenti) con 876 voti e 11 delegati RSU, frutto delle lotte e delle iniziative negli ospedali, distretti e strutture territoriali,  così pure nelle ASL  in Emilia Romagna, Sicilia e  Napoli,  arrivando per la prima volta con voti e delegati RSU negli ospedali di Mantova, San Donà di Piave, Pisa, Pescara e Siracusa, mantenendo la presenza negli enti locali in Piemonte, Toscana, Molise e Sicilia ottenendo risultati straordinari al comune di Bologna (voti triplicati e seggi raddoppiati), alla Regione Toscana con l’11, 40% di consensi e 5 delegati RSU, al comune di Roma con aumento di voti e delegati RSU, al comune di Venezia, nonostante l’intervento del sindaco a favore della Cisl, con un esordio positivo al comune di San Benedetto del Tronto. Ma i Cobas PI si rafforzano anche al Ministero Economia e Finanze di Roma, col raddoppio dei voti e l’aumento dei delegati, approdano per la prima volta agli uffici giudiziari di Torino, al Tribunale e alla Procura e raccolgono un ottimo risultato all’Università di Genova. Grande successo nei comuni di Cologno Monzese (MI) e Senigallia (AN) dove i Cobas PI diventano il primo sindacato.

Il lusinghiero risultato ottenuto che rafforza i nostri insediamenti sociali  ci obbliga ancora di più a proseguire con il massimo impegno l’intervento sindacale nelle amministrazioni in difesa dei servizi pubblici, dei salari, dei diritti, contro  tagli, accorpamenti, dismissioni di uffici/enti/ospedali  e le pervasive politiche di privatizzazione ed  esternalizzazioni.  Vanno contrastate le politiche di flessibilità, di precarizzazione dei rapporti di lavoro,  la mobilità e i demansionamenti  dei lavoratori/trici pubblici, l’appesantimento degli orari dei turni e dei carichi di lavoro e la persistente violazione delle norme sulla salute e sicurezza.

Nonostante le nuove politiche repressive, intimidatorie e autoritarie a danno dei lavoratori per i COBAS si pone  il problema dei diritti minimi sindacali (diritto di assemblea e di trattativa) che diventa il primo  in agenda, insieme ad una nuova legge sulla rappresentanza sindacale,  da sottoporre al prossimo governo….quando si insedierà….!!!

COBAS PI

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25 aprile!

Lo avrai
camerata Kesserling
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi
non con i sassi affumicati dei borghi inermi
straziati dal tuo sterminio
non con la terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non con la neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non con la primavera di queste valli
che ti vide fuggire
ma soltanto con il silenzio dei torturati
più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi che volontari si adunarono
per dignità non per odio
decisi a riscattare la vergogna e il terrore del mondo
su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi con lo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama ora e sempre
Resistenza.
Piero Calamandrei
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a onor del vero…

A onor del vero…

Il risultato delle elezioni del 3-4-5 marzo 2015 é stata una RSU composta da 36 persone:

16 CGIL (44,4%); 9 CISL (25%); 6 COBAS (16,6%); 3 UIL (8,3%); 2 CSA (5,5%).

Ma dal 2016 con l’ingresso dei colleghi delle province sono arrivati anche nuovi sindacalisti fino a comporre una RSU di 63 persone, così composta:

30 CGIL (47%); 15 CISL (23%); 9 UIL (14%); 6 COBAS (9,52%); 2 CSA (3,71%); 1 USB (1,58%).

Il confronto fra il 2015 e il 2018 ha un qualche interesse ma è inficiato dal fatto che è effettuato su situazioni difformi e diverse: nel 2015 c’erano 1758 votanti su 2616 aventi diritto e nel 2018 ci sono stati 2557 votanti su 3402 aventi diritto.

I dati delle elezioni RSU del 2018 vanno confrontati con la RSU di 63 persone.

La CGIL ha ridotto la sua presenza rispetto alla RSU del 2016, così la CISL, la UIL. Cresciuti il COBAS e l’USB. Ciò non toglie che in termini assoluti la CGIL abbia molti voti, ma non la maggioranza.

Votazioni 2018:

19 seggi CGIL (44,51%); 8 seggi CISL (19,87); 5 seggi COBAS (11,15%); 4 seggi UIL (9,39%); 4 seggi USB (8,17%); 2 seggi CSA (4,61)

ma bando alle ciance: ora riprende la costante battaglia per difendere e accrescere i diritti e i redditi dei lavoratori in Regione Toscana!

Marvi Maggio – Cobas Regione Toscana

la Fibromialgia è stata inserita negli (AFA) Attività Fisica Assistita

Buongiorno a tutti,

allego a questa comunicazione, la Delibera di Giunta:

 delibera_2018_testo_AFA_FIBROMIALGIA con relativo allegato:

Allegato A AFA_FIBROMIALGIA

che ho ricevuto direttamente dal settore che si occupa delle malattie croniche in Regione Toscana, (potete trovarlo anche negli atti della Giunta, è pubblico), dove viene sottolineata l’importanza degli studi internazionali per la Sindrome Fibromialgica, studi che hanno stabilito indicazioni precise per un approccio terapeutico multidimodale alla sindrome, basato su un programma di cura che includa diverse tipologie di interventi fra i quali, nell’ambito dei trattamenti non farmacologici, lo svolgimento di attività fisica, privi di effetti collaterali, attività che deve essere svolta in modo continuativo e con modalità stabilite sia all’interno di piscine che di palestre.

Per questo motivo, all’interno delle Attività Fisiche Assistite (AFA) hanno inserito la Fibromialgia.

Ho deciso di scrivervi e di darvi comunicazione di questo perchè, anni fa la Fibromialgia, era presente in queste tipologie di attività fisiche assistite ma fu rimossa, per scarse adesioni, forse perchè non si sapeva? forse perchè non era stata fatta la giusta pubblicità? non lo so, fatto è che ora c’è, ed essendo molto, molto economica la spesa, ove possibile, ove esitono piscine basse e soprattutto con acqua calda (leggete l’allegato, all’interno troverete tutte le indicazioni) aderite , ma soprattutto, fate girare, tra parenti, amici, i social e altro la notizia, così da evitare di nuovo la cancellazione della sindrome dagli AFA.

Vi ringrazio e vi saluto

Rosaria Mastronardo

COBAS: 11,40% dei voti e 5 delegati senza promesse e senza compromessi

COBAS: 11,40% dei voti e 5 delegati senza promesse e senza compromessi

Elezioni RSU in Regione Toscana

Il Cobas ottiene 11,40% dei voti (285 in termini assoluti) e cinque delegati.
E non è un risultato di poco conto, visto che non ha fatto (false) promesse di favori davanti a una tazzina di caffè, ma ha proposto invece una piattaforma per cui lotterà con tutta la sua forza e la sua intelligenza. E scrivere una piattaforma non è una forma di perdita di tempo ma un modo per discutere e condividere i percorsi e le lotte. Chi non usa il linguaggio per discutere e per confrontarsi di solito è perché si appiattisce sull’accettazione dell’esistente. E capire che le cose non funzionano bene, non in modo contingente ma strutturale, è la condizione per poterle cambiare.
Ringraziamo tutti i colleghi che ci hanno votati: il loro sostegno darà maggiore forza alle nostre battaglie per ottenere giustizia e diritti per tutti (e non solo per gli amici).

Risulatati per la lista COBAS:
1 MAGGIO MARVI (146 preferenze)
2 BINI MARCO (81 preferenze)
3 COZZOLINO ADRIANA (54 preferenze)
4 MASSIMO PANZANI (24 preferenze)
5 MASTRONARDO ROSARIA (20 preferenze)

Per quanto riguarda me, il fatto di essere stata la seconda con il maggior numero di preferenze in assoluto, il primo per preferenze è il collega della CISL, mi ha resa felice perché ha riconosciuto il lavoro che ho fatto, battendomi ai tavoli con l’amministrazione per evitare vessazioni, ascoltando e cercando soluzioni per i colleghi che si rivolgono a me, rifiutando e contrastando il sessismo che talvolta si ripresenta nei contesti sindacali e amministrativi, sotto mentite spoglie, (apertamente non potrebbe farlo).

Sì perché voglio sottoporvi un fatto.

Partiamo dalla constatazione che ci sono su 3402 aventi diritto al voto: 2001 donne e 1401 uomini.
In regione toscana fra i lavoratori c’è una maggioranza di donne.
Dove non c’è discriminazione, ci aspettiamo di trovare fra i rappresentanti, più donne che uomini.
Dove c’è discriminazione, ma ce n’è consapevolezza, ci saranno le quote.
Dove c’è discriminazione e non ce n’è consapevolezza le donne saranno assenti o quasi.

Cobas su 5 delegati: 3 donne e 2 uomini
CGIL su 19 delegati: 5 donne e 14 uomini
CISL: su 8 delegati: 2 donne e 6 uomini
UIL su 4 delegati: 1 donna e 3 uomini
CSA su due delegati, due uomini
USB: su 4 delegati 4 uomini

i candidati che sono stati presentati alle elezioni erano:

CGIL 30 uomini e 22 donne; UIL 19 uomini e 16 donne; CSA 8 uomini e due donne; Cobas 5 donne e 5 uomini; USB 7 uomini e tre donne; CISL 16 uomini e sei donne. L’unica donna capolista sono stata io.

La nuova RSU 2018 sarà così composta: COBAS: 5 seggi; USB: 4 seggi; CGIL: 19 seggi; CISL: 8 seggi; UIL: 4 seggi; CSA: 2 seggi.

Grazie ancora a chi ci ha votati. Con più forza, da domani, continuiamo la nostra lotta per la giustizia sociale e la libertà dentro i cancelli della Regione Toscana!

Per la democrazia organizzativa, per una Regione aperta, senza barriere architettoniche, di genere, burocratiche e dirigenziali, connessa a una società toscana equa e solidale!

Marvi Maggio – Cobas Regione Toscana

 

valutazioni: né merito, né qualità…

Valutazioni: né merito, né qualità, solo disciplina.

Il 10 aprile 2018 si è riunita la commissione bilaterale sulla valutazione. E’ composta da una parte datoriale e una sindacale, con rappresentanti dei sindacati e della RSU, ed è nata per controllare la discrezionalità da parte del dirigente nel valutare il lavoratore che è molto pericolosa per la giustizia e la dignità del lavoratore. Le valutazioni sono causa di stress e frustrazione e possono essere utilizzate surrettiziamente per assegnare incarichi o attribuire funzioni che costruiscono le carriere. E’ evidente che la meritocrazia è solo fumo negli occhi: un modo per disciplinare i lavoratori che dovranno piegarsi ad accettare tutto o comunque troppo, sapendo che poi le valutazioni non si fonderanno su fatti oggettivi e verificabili, ma su una valutazione sintetica e generica operata dal dirigente senza dover provare in modo incontrovertibile quello che afferma.

Nella commissione abbiamo chiesto e ottenuto che il dirigente stilasse motivazioni più circostanziate almeno nel caso di valutazioni che portano in fascia inferiore alla prima, ma il risultato sono stati i soliti impresentabili giri di parole. Mentre le valutazioni sono discrezionali, non è discrezionale valutare quelle motivazioni come insoddisfacenti (es. è poco disponibile, ma in base a quale richiesta e compito e quando si è verificato il comportamento? l’onere della prova sta al dirigente). Tutti in regione sappiamo che alla qualità e quantità di lavoro quasi mai corrispondono voti massimi. E vediamo carriere inspiegabili anche in relazione ai risultati di concorsi pubblici: scarsi nei concorsi pubblici diventano eccelsi nelle valutazioni e nell’attribuzione di incarichi discrezionali.

Mentre noi spingiamo per rendere questa commissione utile, l’amministrazione cerca di ridurla a una presentazione di dati, ma non deve ridursi a questo. La valutazione è troppo importante per la qualità del lavoro in regione toscana: tutti sanno che la sua farraginosità consente di attribuire i voti senza legarli a prove concrete e circostanziate che li motivino. Questo serve a disciplinarci, a renderci succubi, a farci piegare la testa, visto che la discrezionalità nella valutazione non protegge chi lavora bene da possibili ritorsioni non motivate dalla qualità del lavoro ma per esempio da comportamenti che pur essendo leciti non piacciono, per esempio la capacità critica.

La valutazione del “raggiungimento degli obiettivi individuali” e delle “competenze e comportamenti professionali e organizzativi” ha un grado di discrezionalità troppo elevato, ma non deve sfuggire un altro dato, non meno importante.

La misurazione e valutazione della prestazione individuale ci riduce a cose e ci toglie umanità, riduce il nostro essere complesso a poche azioni e pochi comportamenti ritenuti positivi. Toglie umanità e disumanizza, ci riduce a funzioni, come se fossimo macchine. E’ gravissimo: chi è disumanizzato rischia di diventare disumano. L’empatia, che è il fondamento dei rapporti umani lascia il posto al rancore e alla rabbia. Ma ad essere disumano e a trattare gli altri come non umani è prima di tutto chi è arrivato all’orrore di allungare la vita lavorativa in base alla speranza di vita, notate bene: speranza.

Come scrive Luisa Muraro quando l’obiettivo è la razionalità e l’efficienza “all’efficienza spesso non si arriva, ma di sicuro diminuiscono la gioia di vivere e il gusto di stare al mondo”.

Siamo lavoratori e vogliamo lavorare bene, ma non come macchine, ma come persone. Noi questo non lo dimentichiamo: la disumanizzazione è stata alla base del fascismo e del nazismo.Ed è alla base del razzismo e del sessismo.

E veniamo ai dati: in Giunta: 2.465 valutati non PO e 541 PO. Ad aver avuto la valutazione 7 sono 1.014. Ma abbiamo avuto chi ha avuto 0, chi ha avuto 2, chi ha avuto 3 oppure 4.

In consiglio il totale dipendenti è 239: di cui 68 hanno avuto 7, ma c’è chi ha avuto 4 o 5.

Sarà essenziale sventare il rischio che le valutazioni pesino nell’attribuzione delle progressioni orizzontali: tutti dovranno ottenerle. E bloccare chi crede che il merito possa essere promosso dove pesano prima di tutto  il nepotismo e l’appartenenza ai partiti.

Il nostro programma prevede per le valutazioni: contro-bilanciamento del potere del dirigente attraverso: valutazione del dirigente da parte del dipendente con un peso maggiore di quello previsto oggi, possibilità di ricorrere alla RSU, possibilità di essere valutati da un altro dirigente, possibilità di essere sostenuti dal proprio sindacato. Si potrebbe utilizzare per le non PO ciò che il CCNL all’art.14 comma 4 prevede per le PO: nel caso delle PO stabilisce che “gli enti, prima di procedere alla definitiva formalizzazione di una valutazione non positiva, acquisiscono in contraddittorio, le valutazioni del dipendente interessato anche assistito dalla organizzazione sindacale a cui aderisce o conferisce mandato o da persona di sua fiducia; la stessa procedura di contraddittorio vale anche per la revoca anticipata dell’incarico”.

Obiettivo minimo: sottrarre le valutazioni all’arbitrio e alla discrezionalità.

VOTA COBAS!!!

Marvi Maggio – Cobas Regione Toscana

Elezioni per le Rappresentanze Sindacali Unitarie del 17-18-19 Aprile 2018

Candidate e candidati Cobas Regione Toscana:

Marvi Maggio – Direzione Urbanistica

Adriana Cozzolino – Direzione diritti di cittadinanza

Marco Bini – Direzione Difesa del suolo

Rosaria Mastronardo – Direzione Organizzazione

Massimo Panzani – Direzione Organizzazione

Ivonne Balli – Direzione Difesa del suolo

Natascia Colarusso – Direzione Organizzazione

Andrea Innocenti – Direzione Organizzazione

Alberto Turchi – Direzione Politiche mobilità

Mario Ricci – Direzione Organizzazione

Per la democrazia organizzativa, per una Regione aperta, senza barriere architettoniche, di genere, burocratiche e dirigenziali, connessa a una società toscana equa e solidale, VOTA COBAS Pubblico Impiego

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alle elezioni RSU del 17-18 e 19 aprile, VOTA COBAS!!!

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