bozza di contratto per le funzioni locali

Seguendo il link che segue potete scaricare la bozza di contratto per le funzioni locali. Così lo vedete con i vostri occhi e valutate se c’è da festeggiare oppure no.

https://www.aranagenzia.it/comunicati/8810-aran-e-organizzazioni-sindacali-hanno-firmato-lipotesi-di-contratto-collettivo-nazionale-di-lavoro-2016-2018-del-comparto-funzioni-locali.html

Per una analisi dettagliata vi scriveremo successivamente. Ma alcuni punti vanno evidenziati. E non c’è proprio nulla da festeggiare e da auto-elogiarsi.

Prima di tutto va messo in evidenza il mancato recupero salariale e gli stanziamenti del tutto insufficienti di fronte a 10 anni di mancato rinnovo del CCNL. In particolare per il periodo fra il 2009 e il 2016 non ci saranno arretrati economici, mentre i lavoratori hanno perso migliaia di euro di mancato incremento salariale. Gli arretrati si riferiscono solo al periodo dal 2016 ad oggi.

A pagina 98 del CCNL vedrete che i famosi incrementi stipendiali vanno da 52 euro lordi mensili per la categoria A1 a 90,30 euro lordi mensili per il D6 (molto meno che per le funzioni centrali per cui variano fra 117 e 63). In più non prenderemo più i 13 euro di vacanza contrattuale che fino ad ora ci veniva corrisposta mensilmente.

Poi c’è la parte disciplinare che sposa la logica che siamo dei ladri di stipendi e ci assentiamo per malattia senza essere malati e spesso lo facciamo in massa, di sicuro in modo truffaldino, perché non esistono le malattie, sono una nostra invenzione per non lavorare (vedi art.70).

Poi nel CCNL è previsto il contratto di somministrazione (art.52 del CCNL), così definito dal D.Lgs.81/2015:

“Il contratto di somministrazione di lavoro è il contratto, a tempo indeterminato o determinato, con il quale un’agenzia di somministrazione autorizzata, ai sensi del decreto legislativo n. 276 del 2003, mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti, i quali, per tutta la durata della missione, svolgono la propria attività nell’interesse e sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore”.

E già vengono i brividi. Sarebbe per esigenze temporanee o eccezionali, ma tutto può diventare eccezionale o temporaneo se non si fa programmazione.

Art.70 octies sulle trasferte prevede che il viaggio possa essere considerato attività lavorativa anche per altre categorie oltre a quelle per cui già lo è, ma non per tutti.

Il welfare integrativo prevede che invece di darti i soldi (come pagamento del tuo lavoro) ti offrano il servizio ma a condizione che tu stia nelle categorie che loro pensano bisognose e che tu ti serva da chi vogliono loro (un gran bell’affare per l’impresa che offre il servizio e riceve direttamente i soldi dallo stato evitando il rischio della domanda e dell’offerta, alla faccia della società di mercato). Il peggio del pubblico e il peggio del privato. E intanto per quanto riguarda la sanità, in questo modo i finanziamenti vanno ai privati invece che al servizio sanitario nazionale che così rischia di peggiorare fino a scomparire.

Mandate i vostri commenti alla parte economica e alla parte normativa, apriamo il dibattito.

Intanto un primo punto fermo: fuori i soldi (fora li palanchi, avrebbero detto i nostri precursori)  e facciamo entrare la democrazia organizzativa nei posti di lavoro (in regione toscana per esempio!). Noi non ci accontentiamo.

Marvi Maggio – Cobas Regione Toscana

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