Freddo negli uffici della Regione Toscana

Interventi risolutivi, non giustificazioni

Rispetto alla risposta dell’amministrazione al comunicato RSU sul funzionamento degli impianti, che si riporta al termine del comunicato, qui sotto, per chiarezza, è necessario esporre alcune considerazioni.

La Regione Toscana, in qualità di datore di lavoro, ha l’obbligo di garantire un luogo di lavoro con temperatura nei locali di lavoro “adeguata all’organismo umano” (definizione contenuta nell’allegato al D.Lgs 81/2008 Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro).

Come viene ottenuto il rispetto dell’obbligo non è da discutere in questa sede: l’obbligo deve essere rispettato.

Le giustificazioni come: “gli impianti sono attualmente tutti funzionanti ed accesi per il periodo massimo consentito di 12 ore giornaliere” e “I disagi che si stanno verificando in questi giorni nelle prime ore della mattina in alcune sedi regionali sono dovuti alla particolare situazione climatica con temperature che per esempio a Firenze rimangono sotto lo zero fino a circa le 11.00 di mattina”, non sono accettabili, perché se si dà una situazione eccezionale si dovrà ricorrere a disposizioni eccezionali. Lo si fa per casi meno gravi del freddo estremo che abbiamo patito tutti negli uffici il lunedì 9 gennaio. Siccome il freddo estremo è previsto che continui, non ci vogliamo trovare di nuovo lunedì prossimo con lo stesso problema e la stessa mancanza di risposte adeguate.

Se gli impianti sono stati progettati male e/o sono obsoleti e usurati, devono essere immediatamente programmati e previsti interventi su impianti e sull’isolamento termico delle pareti esterne: la salute ed il benessere dei lavoratori viene prima di tutto. Si tagli altrove. Leggere “compatibilmente con le risorse che verranno stanziate dalla Giunta Regionale” è davvero inaccettabile.

In conclusione la regione ha l’obbligo di garantirci una temperatura ottimale, e le strategie per raggiungere questo scopo (non particolarmente difficile) con le risorse di cui dispone, devono essere individuate con urgenza dai direttori preposti.

A nome di tutti i colleghi che ci hanno telefonato informandoci dalle sedi di Firenze, di Arezzo, di Pistoia, che il freddo era inaccettabile non possiamo ritenerci soddisfatti da giustificazioni che non si chiudono neppure con l’assicurazione che verrà fatto quanto necessario, per affermare invece “abbiamo fatto e faremo quello che possiamo”.

Infine, se la temperatura non garantisce la salute del lavoratore (inferiore a 18°C) insieme all’autorizzazione a “interrompere la giornata lavorativa” l’amministrazione deve garantire il completamento automatico dell’orario giornaliero di 7,12 che non è stato svolto per colpa dell’amministrazione che non ha garantito le condizioni obbligatorie di tutela della salute. Potrebbe essere anche un incentivo per risolvere i problemi invece di scaricarli su di noi.

L’ultima domanda è: lunedì 9 gennaio, a Palazzo Strozzi Sacrati, la temperatura era ottimale?

Marvi Maggio – Cobas Regione Toscana

https://rtcobas.wordpress.com/

In risposta alla comunicazione dell’RSU di ieri in merito al funzionamento degli impianti di riscaldamento degli uffici delle sedi regionali, si fa presente che gli impianti sono attualmente tutti funzionanti ed accesi per il periodo massimo consentito di 12 ore giornaliere.

I disagi che si stanno verificando in questi giorni nelle prime ore della mattina in alcune sedi regionali sono dovuti alla particolare situazione climatica con temperature che per esempio a Firenze rimangono sotto lo zero fino a circa le 11.00 di mattina (da segnalare che la temperatura di riferimento esterna per la progettazione degli impianti termici a Firenze è stabilita in zero gradi centigradi, per cui, per temperature inferiori, l’impianto lavora al limite delle sue possibilità).

Laddove la temperatura della stanza sia inferiore a 18° centigradi ed il disagio per il dipendente non sia tollerabile a causa del protrarsi nel tempo, come previsto dalle procedure di sicurezza e salute il Dirigente responsabile potrà autorizzare i lavoratori ad interrompere la giornata lavorativa.

Nel corso del 2017, compatibilmente con le risorse che verranno stanziate dalla Giunta Regionale, saranno programmati gli interventi necessari sugli impianti e/o sull’involucro edilizio al fine di migliorare il microclima.

Firmato

Il Dirigente del Settore Servizio di Prevenzione e Protezione

La Dirigente del Settore Patrimonio e Logistica”

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Una risposta a “Freddo negli uffici della Regione Toscana

  1. Preciso che ad Arezzo lunedì 9 c’è stato proprio un black-out per oltre 3 ore che quindi non ha comportato solo lo spegnimento di pc e termosifoni, ma ha anche reso impossibile il funzionamento di qualsiasi stufetta… e lunedì fuori c’erano -7°C, pertanto dentro non si arrivava nemmeno a 10°C. Poi al piano terra del Genio Civile i termosifoni non hanno funzionato per niente nemmeno martedì, mercoledì e giovedì (sono ripartiti solo dopo pranzo), con temperature esterne tra -7°C e -1°C. Il nostro impianto è nuovo ma progettato male, quindi…? dobbiamo andare avanti così per altri 20 anni? poi avere stanze alte 5m senza controsoffitto non aiuta di certo, almeno il controsoffitto dovrebbe venire realizzato.

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