la produttività di agosto

La produttività di agosto e l’accordo sulla previsione del fondo 2016

Il 28 luglio è stato firmato l’accordo, tra amministrazione, RSU e OO.SS territoriali, sulla “quantificazione in via preventiva del fondo delle risorse decentrate per il personale non dirigente” per l’anno 2016 (produttività).

Le cifre che l’amministrazione ci ha prospettato sono riferite a dati preventivi, mentre la quantificazione definitiva del fondo avverrà, come sempre, a consuntivo ovvero nel marzo 2017.

Da segnalare che il fondo subirà, rispetto al 2015, un decremento per gli effetti della legge 208/2015 (legge di stabilità per il 2016) che ha fissato il fondo del 2015 come tetto massimo del fondo 2016, e una sua riduzione in relazione ai pensionamenti. L’RSU ha proposto all’amministrazione di utilizzare un calcolo della riduzione del fondo che consideri solo chi va in pensione nel 2016 e non anche chi è andato in pensione nel 2015 (come accadrebbe utilizzando per il confronto la media fra i dipendenti del 2015 e quelli del 2016; la RSU propone che il confronto sia fra dipendenti presenti inizio 2016 e quelli presenti a fine 2016 in modo da considerare solo la riduzione relativa a chi va in pensione quest’anno. Una differenza importante che dimezza la riduzione.

La RSU ha fatto presente alla delegazione trattante la difficoltà a verificare puntualmente le voci che compongono il Fondo, visto che la bozza dell’accordo ci è stata fornita soltanto il giorno prima della riunione. Inoltre, abbiamo contestato il fatto che è stata inserita, seppur con tabelle e quantificazione separata, l’entità dei fondi del personale delle ex province e delle unioni dei comuni che dal 1 gennaio sono transitati in Regione Toscana.

Per la RSU sarebbe stato meglio produrre due decreti separati e firmare due accordi separati, visto che la legge “Del Rio” impone di unificare i due fondi solo ad avvenuto rinnovo del contratto nazionale, cosa che non è ancora avvenuta.

In risposta alla nostra protesta per i dati forniti così in ritardo, l’amministarzione ha dichiarato che è stato molto difficile ricomporre un quadro preciso di tutti i 24 fondi.

Noi pensiamo che con due decreti separati sarebbe stato possibile fornirci per tempo la bozza sul Fondo dei c.d. “regionali storici”.

Siamo invece arrivati alla sigla dell’accordo appena in tempo per il pagamento della semestralità nella busta paga di agosto.

La RSU ha firmato l’accordo, visto che in sua assenza gli uffici non avrebbero potuto mettere in pagamento la semestralità in agosto, malgrado non ci fossero stati i tempi per una analisi critica, collettiva e approfondita della previsione del fondo da parte della stessa RSU.

Certo non possiamo dire che la capacità programmatoria sia il connotato caratteristico del nostro datore di lavoro.

Il fatto di mettere insieme i fondi con il totale (personale a cui non si applica la lr 22/2015 e personale a cui si applica la lr 22/2015, nella dicitura degli uffici), potrebbe essere un messaggio subliminale: qualsiasi piccolo miglioramento sembrerà un successo. Noi siamo contro l’uniformazione al ribasso e per l’eguaglianza al rialzo.

Resta l’impegno della RSU, esplicitato ieri all’amministrazione, di rivedersi per mettere a punto il fondo 2016, visto che siamo nella fase preventiva e c’è la prospettiva all’orizzonte del rinnovo contrattuale nazionale e la possibilità di avviare un percorso concreto sul contratto decentrato.

La piattaforma unitaria della RSU rimane un obiettivo da raggiungere.

Marvi Maggio – Cobas Regione Toscana

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