partecipare al presidio

COBAS REGIONE TOSCANA

Partecipare al presidio di domani 25 Novembre e sostenere la RSU in un momento cruciale di mobilitazione.

Tra i tanti argomenti alla base della mobilitazione vorremmo dare informazione a tutti di  una questione che sta passando quasi sotto silenzio e sulla quale proprio in questo momento la Giunta Regionale si riunisce per decidere.

L’amministrazione regionale ha deciso di procedere a bandire le posizioni organizzative in scadenza a dicembre senza procedere ad alcun confronto con le organizzazioni sindacali considerando la questione di sola competenza datoriale.

Il motivo sarebbe quello di una presunta necessità di non avere ulteriori rinvii.

Questa e la precedente amministrazione hanno avuto la possibilità e il tempo per aprire un confronto serio e sereno.

Hanno deciso sempre di non confrontarsi con i lavoratori producendo documenti riservati e contraddittori visibili solo a pochi intimi e ingenerando tensioni e disinformazione, ma soprattutto senza alcun disegno di razionalizzazione organizzativa, né una seria analisi delle criticità, delle modalità di utilizzazione e di attribuzione di responsabilità fin qui mostrate.

L’istituto è senz’altro fonte di contraddizione organizzativa in quanto da forma di incarico temporaneo si è trasformato in questi anni in una premialità individuale di natura fortemente discrezionale e discriminatoria creando forti tensioni tra comparto e dirigenti ed anche all’interno delle categorie divenendo talvolta uno strumento anomalo di gestione del personale da parte della dirigenza e delle direzioni.

Questa trasformazione dell’istituto è stata ed è gestita soltanto dalla amministrazione attraverso i direttori.

La sostanziale attribuzione discrezionale, sia essa corroborata da oggettiva competenza dei titolari sia quando l’attribuzione è manifestamente dovuta a forme di favore e clientela, risulta comunque di esclusiva determinazione dei direttori, e di chi per essi, e questa discrezionalità si è andata sempre più affermando negli anni a partire dalla prima attribuzione avvenuta nei primi anni duemila fino ad oggi.

Un’evoluzione sempre più all’insegna della mancanza di trasparenza.

Ed ancora una volta l’amministrazione sta percorrendo una strada di autonoma determinazione con l’aggravante di escludere qualsiasi confronto con i lavoratori, paventando tagli a fini di risparmio che in questo quadro sembrano piuttosto decapitazioni di alcuni a favore di altri, senza alcuna analisi organizzativa e soprattutto senza tener conto degli scenari derivanti dalle  nuove competenze introdotto dall’arrivo del personale delle provincie.

Da Gennaio circa 1000 persone in più lavoreranno in Regione e nel corso della fine di questo anno e di tutto il 2016 oltre 250 persone attraverso l’operazione “esuberi” lasceranno il lavoro.

E ci si riorganizza prima? Senza tener di conto di queste persone? Di queste competenze? Di questi uffici? Senza spiegare ai lavoratori cosa sta cambiando? Senza dare a loro un segnale di come riorganizzeremo i servizi e la Regione per rispondere alla cittadinanza?

Ma certamente si sta facendo un’operazione che  blinderà il trattamento economico delle posizioni organizzative con in più ulteriori pesature che diversificando ulteriormente i livelli economici otterranno il solo scopo di avere una categoria di pochissimi che o aspireranno ad una vice dirigenza o saranno dirigenti che a scadenza di contratto annuale potranno contare su un paracadute apposito.

Scommettiamo che tra questi vedremo sicuramente i “fortunati” inviati ai master della Bocconi?

Si agisce modificando l’utilizzazione del fondo del salario accessorio senza conoscerne la consistenza complessiva e senza un accordo con le rappresentanze dei lavoratori.

Questo è illegittimo! Ed è anche un segnale che la Regione vuole innalzare il livello dello scontro con i lavoratori e non cerca alcun confronto con essi!

Questa amministrazione fa muro contro tutte le richieste dei lavoratori.

I direttori si muovono, scelgono le p.o. da rimettere a bando con criteri assolutamente discrezionali con la fretta di chi cerca di fregare tutto e tutti.

Anche per questo domani 25 Novembre dobbiamo essere presenti con la massima partecipazione possibile al presidio assemblea e fermare questa operazione vergognosa.

Cobas Regione Toscana

 

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