Lettera dell’Assemblea dell’RSU della Regione Toscana sul telelavoro

L’RSU chiede di conoscere il numero di domande di  telelavoro pervenute nell’anno 2015, fra il 1 febbraio e il 31 marzo 2015, e il loro esito.

Nel Verbale d’intesa sul telelavoro del 2 Aprile 2014 si afferma: “L’Ente intende sviluppare l’istituto, sia in termini di incremento delle postazioni di telelavoro domiciliare accogliendo il maggior numero possibile di domande dei dipendenti che operano su attività con caratteristiche di telelavorabilità, sia in termini di sviluppo di altre forme di telelavoro”, eppure siamo venuti a conoscenza che solo 10 domande sono state accolte e sembra che la limitazione dipenda dai costi dei computer portatili. Una motivazione che se appurata, sarebbe inaccettabile in un contesto di de materializzazione degli atti che richiede di fornire a tutti i lavoratori supporti informatici adeguati e di qualità.

Dobbiamo inoltre rilevare che uno dei motivi della modifica del disciplinare nell’aprile 2014 è stato quello di chiarire il concetto di tele lavorabilità e di assicurare uniformità applicativa di questo istituto anche assegnando un ruolo cruciale alla struttura competente in materia di telelavoro, mentre ci sono ancora  dirigenti che sono inspiegabilmente prevenuti e rifiutano il telelavoro non in base alla tele lavorabilità delle attività, ma in base a preconcetti che sviliscono quest’istituto contrattuale. In particolare si sono verificati casi in cui alcuni dirigenti hanno respinto le domande malgrado fosse andata a buon fine l’istruttoria per la verifica di fattibilità dell’attivazione del telelavoro domiciliare predisposta dal settore Servizi generali e semplificazione dei processi.

La RSU chiede pertanto all’amministrazione di dare esito positivo a tutte le domande che avevano il benestare dei dirigenti e che sono state bloccate da presunte mancanze di fondi e di valutare nuovamente i casi in cui il telelavoro è stato negato dai dirigenti in modo arbitrario e discrezionale e in contrasto con la evidente e oggettiva tele lavorabilità delle attività.

E’ importante sottolineare che la nostra richiesta riguarda tutti i lavoratori della Regione Toscana: quelli della Giunta, del Consiglio e di Artea.

Sollecitiamo infine l’amministrazione ad attuare quanto richiesto all’art..14 del Disciplinare sul telelavoro allegato al Verbale del 2/4/2014, che prevede che l’andamento del telelavoro sia analizzato in specifici incontri periodici tra amministrazione e rappresentanze sindacali dei lavoratori per individuare possibili azioni correttive di miglioramento.

L’Assemblea RSU

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