Cambiamo passo?!

Cambiamo passo?! Notizie dal fronte…

La produttività verrà pagata semestralmente, come di consueto e la sua consistenza sarà pari a quella dell’anno scorso, anzi leggermente aumentata, recuperando quanto in sede previsionale (accordo sulla previsione del fondo per l’anno 2013 in data 2 luglio 2013) non era stato previsto.

Il DL 78/2010 convertito in legge 122/2010 prevede che il fondo delle risorse decentrate non superi quello del 2010, e la decurtazione del fondo proporzionale alla riduzione del personale.

Quindi, nella situazione attuale appare come un successo. Ma al blocco dei contratti nazionali e decentrati, noi non ci siamo abituati.

Ci sono stati due incontri con l’Assessore Bugli e lo abbiamo informato che le assemblee ci avevano dato il mandato di indire lo stato di agitazione. Abbiamo spiegato che la delegazione trattante era sorda alle nostre richieste e che l’ultima goccia, cioè il pagamento annuale invece che semestrale della produttività, lo ritenevamo inaccettabile. Prima di tutto perché avrebbe messo in difficoltà molti di noi. Abbiamo chiesto più partecipazione dal basso dei lavoratori per decidere come organizzare le attività regionali e di portare al tavolo nazionale stato regione l’istanza di una piena debrunettizzazione del pubblico impiego.

Si è determinato un intreccio positivo fra la forza prodotta dall’unità dei lavoratori espressa dalle assemblee, di cui l’RSU si è fatta portatrice, e la capacità dell’assessore Bugli di capire di cosa gli stavamo parlando (non è scontato con la classe dirigente che ci tocca!).

Così sono stati istituiti due tavoli:

–         un tavolo per definire le nostre richieste da portare alla Conferenza stato-regioni;

–         un tavolo per delineare ed intraprendere un percorso partecipativo dei lavoratori sull’organizzazione del lavoro e su una revisione di spesa dal basso.

Ma sono molte le questioni ancora aperte.

– La legge Brunetta pesa ancora molto. Uno dei nostri obiettivi, come COBAS e come RSU, è debrunettizzare la regione, e il primo passo è che questa legge non venga applicata in modo pedissequo come alcuni dirigenti hanno fatto e fanno. La legge Brunetta (150/2009), prevede la sottrazione alla contrattazione sindacale delle questioni relative all’organizzazione del lavoro, le percentuali prefissate di differenziazione delle valutazioni, le progressioni economiche selettive “ad una quota limitata di dipendenti”, solo per citare alcune delle perle.

– L’utilizzo del fondo delle risorse decentrate (di nascosto, visto che l’utilizzo del fondo è per legge materia di contrattazione) per pagare le progressioni orizzontali del personale a tempo determinato di supporto agli organismi politici (ma la loro indennità non escludeva l’attribuzione di ogni altro beneficio economico?), per il quale chiediamo il reintegro delle somme sottratte nel corso degli anni.

– La proposta di costituzione dell’Agenzia per il lavoro a cui attribuire le funzioni e i compiti svolti dal settore lavoro dell’AC formazione, orientamento e lavoro: i lavoratori del settore rischiano di essere trasferiti all’agenzia e di perdere il ruolo unico regionale, il che va impedito.

– E intanto aspettiamo ancora notizie sulle scelte relative ad esuberi e concorsi. Risposte che Bugli si era impegnato a dare e che ci sarebbero già dovute essere, ma la Regione Toscana è ostaggio di dirigenti che non se ne vogliono andare perché fuori di qua non sono nessuno, mentre in regione hanno una immeritata rendita economica e gestiscono soldi, personale e potere.  Insomma, è ostaggio degli interessi, i loro, che non vogliono essere esuberati.

Per non parlare di quello che sta cucinando Renzi che mentre afferma “dobbiamo cancellare doppioni, abolendo enti che non servono più e che sono pensati più per dare una poltrona agli amici degli amici che per reali esigenze dei cittadini” (lettera di M. Renzi e M Madia ai dipendenti pubblici) ha messo Erasmo De Angelis (!) a capo dell’unità di missione contro il dissesto idrogeologico, una nuova figura istituita dal governo Renzi.

Marvi Maggio X Delegati Cobas RSU Regione Toscana

Per commenti, contributi e proposte di iniziative visita il blog: https://rtcobas.wordpress.com/

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