è falso e vi spieghiamo perchè

E’ falso e vi spieghiamo perché

L’amministrazione ha inviato la seguente e mail:

“Riteniamo doveroso e opportuno confermare che la produttività annuale per i dipendenti del comparto e la retribuzione di risultato per i titolari di P.O. consegue la valutazione sulla prestazione annuale, e che viene, pertanto, erogata solo a conclusione del ciclo della performance relativa all’annualità, una volta conclusa. Tale attuazione dell’istituto giuridico contrattuale è obbligatoria ai sensi di legge ed è stata, peraltro, già comunicata ai rappresentanti sindacali del comparto e della dirigenza in occasione di incontri svoltisi rispettivamente in data 27 giugno e 28 giugno 2013. Firenze, 20 febbraio ’14 – DG OR — AREA OPSI”

E’ falso che “l’attuazione dell’istituto giuridico contrattuale…è stata..già comunicata ai rappresentanti sindacali del comparto e della dirigenza in occasione di incontri svoltisi rispettivamente in data 27 giugno e 28 giugno”.

Infatti in quell’occasione l’amministrazione nelle figura di Claudio Martini ha informato dell’intenzione ma NON HA INFORMATO DELLA DECISIONE di passare all’annualità in luogo della semestralità. Di fronte a questa intenzione il COBAS e l’RSU tutta, ha manifestato in modo molto chiaro l’assoluta contrarietà a questa soluzione.

PERALTRO ESISTE UN ACCORDO FIRMATO CHE NON AVREBBE MAI POTUTO ESSERE MODIFICATO O DISDETTO CON LA SEMPLICE ESPRESSIONE DI UNA INTENZIONE.

L’accordo è piuttosto chiaro e sancisce una decisione che prosegue da tempo: quella di pagare semestralmente.

Ecco l’accordo del 2012:
La “Modifica all’accordo relativo al sistema di valutazione del 16/6/2011” firmato in data 8 giugno 2012 prevede al punto 2 la semestralità: “Il ciclo di valutazione della qualità della prestazione ha un orizzonte temporale annuale. Tuttavia l’erogazione a Luglio della quota pari al 50% della produttività per il comparto e le posizioni organizzative, comporta necessariamente una verifica semestrale. La quota di produttività semestrale è legata ad una consuntivazione/monitoraggio dello stato di attuazione degli obiettivi organizzativi (fattore 1) e ad una valutazione, da parte del dirigente, della qualità della prestazione individuale (fattori 2 e 3) rispetto al lavoro svolto nel primo semestre e in relazione agli obiettivi e alle competenze assegnate. Lo stato di avanzamento degli obiettivi organizzativi è operato sulla base delle risultanze dei monitoraggi intermedi, quali ad esempio il Rapporto di Monitoraggio strategico e il monitoraggio sugli impegni attuativi delle leggi finanziarie regionali”.

Ecco l’accordo del 2011:
l’Accordo relativo al sistema di valutazione firmato in data 16/6/2011 al punto due recita:
Il sistema di valutazione delle prestazioni, come definito dalla Delibera di Giunta regionale 278 del 26/04/2011 e dalla Delibera dell’Ufficio Presidenza del Consiglio regionale 42 del 28/04/2011 prevede una consuntivazione e valutazione finale degli obiettivi (sia relativamente alla prestazione organizzativa che individuale) con una cadenza annuale. Tuttavia l’attività di costante monitoraggio, di cui all’Allegato delle citate delibere, consente di verificare lo stato di avanzamento degli obiettivi assegnati e conseguentemente di valutare la qualità della prestazione anche in una fase intermedia del ciclo di valutazione cosi da consentire l’erogazione di una quota di produttività e di retribuzione di risultato semestrale.Considerati gli accordi in essere, la quota semestrale da destinare alla produttività del comparto e la retribuzione di risultato delle posizioni organizzative, ammonta al 50% dell’importo complessivo del fondo come determinato a preventivo” (pag.5)

Se questa modifica iniqua (il pagamento annuale invece che semestrale) consegue ai suggerimenti dell’OIV, noi ne suggeriamo un’altra più risolutiva: eliminare il loro pagamento, visto che godono già di altri lauti redditi (9.000 all’anno per ciascun componente, una domanda: quante ore “lavorano” e quanto prendono all’ora?).  E inoltre non si capisce perché la Regione Toscana debba pagare due OIV, uno per la giunta e uno per il consiglio.

E un altro suggerimento: chi ha redditi di 6 o 7 volte superiori a quelli dei lavoratori (come i componenti dell’OIV) si vergogni di queste proposte e impari il rispetto degli altri.

NOI IL RISPETTO LO PRETENDIAMO:
VERGOGNA!!!

Una delle rivendicazioni delle prossime assemblee dei lavoratori (che verranno convocate a breve dall’RSU) sarà proprio il ritiro immediato di questa decisione inaccettabile.

Perché questo accada la partecipazione dovrà essere massiccia.

Delegati COBAS RSU Regione Toscana

Per commenti, contributi e proposte di iniziative visita il blog: https://rtcobas.wordpress.com/

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