indagine di clima? No, grazie.

Indagine di clima? No, grazie.

L’indagine di clima proposta dall’amministrazione chiede opinioni, tra l’altro già preconfezionate visto che si tratta di indicare quale delle affermazioni proposte corrisponde alla propria situazione.

Fondare l’analisi sulle opinioni significa che i risultati sono evanescenti e smussati in partenza: sono opinioni quindi opinabili. In altri termini i problemi posti potrebbero dipendere da chi li pone e non da chi li provocherebbe. Insomma se uno si sente perseguitato, avrà la mania di persecuzione. D’altra parte, come ha notato Laing nel ”Io diviso”, nella nostra società è sanzionata la mania di persecuzione, ma non quella di perseguitare. Insomma sentirsi perseguitati è una malattia, ma perseguitare, no.

Inoltre le possibili risposte alle domande sfiorano il ridicolo: “sento un forte senso di appartenenza al mio ente” (è un partito a cui devo aderire?), “penso che il mio lavoro sia valutato lealmente” (lealmente?), “il mio capo è riguardoso delle mie esigenze di equilibrio tra lavoro e vita privata” (che c’entra il mio capo con la mia vita privata?). Invece di proporre l’idea di un legame affettivo con il lavoro ci accontenteremmo di semplice rispetto. Basterebbe eliminare il potere assoluto dei dirigenti per ottenere “lealtà” e riguardo, che invece adesso sono un optional. Bisogna insomma cambiare le condizioni oggettive, ed alcune sono davvero semplici da individuare, invece di indagare se le persone si rendono conto della situazione difficile in cui si trovano. Stipendi bloccati, progressioni bloccate, pensionamenti bloccati, continue valutazioni…

Il rispetto per i lavoratori è mancato nella scelta dei membri dell’ OIV (organismo indipendente di valutazione): uno è un professore della Bocconi, che ha scritto:  “Fannulloni di diventa. Una cura per la burocrazia malata” (edizioni EGEA, Mi, 2009); una è della Scuola Superiore di Sant’Anna (indipendente da che?); il terzo è un imprenditore: membro della Giunta di Confindustria. Con indennità annua di 9.000 euro a persona. In base al D. Lgs.150 del 2009 è l’OIV che “cura annualmente la realizzazione di indagini sul personale dipendente volte a rilevare il livello di benessere organizzativo”.

Ad analizzare i dati raccolti, cioè a psicanalizzarci nelle nostre opinioni sarà proprio la Bocconi. Ma dal punto di vista scientifico si tratta di una pseudo università perché non è indipendente. Infatti è l’università di CONFINDUSTRIA, ideologicamente segnata dal neoliberismo e dalle sue ideologie, il cui scopo è rendere i lavoratori privi di diritti (così si pagano meno e stanno zitti) ed eliminare quei controlli e quelle regole che le amministrazioni dovrebbero far rispettare per il bene di tutti ma non dei loro lauti guadagni. Da qui il fastidio per le amministrazioni pubbliche a meno che non distribuiscano a loro favore i fondi europei o nazionali o regionali (!).

Qualche lavoratore pensa che questa indagine di clima possa comunque essere una occasione per dire la sua e per far arrivare il proprio disagio- messaggio su cosa non funziona. Invece succederà come nelle indagini di mercato: uno risponde pensando che i prodotti o i servizi offerti si adatteranno di più al cliente, come ti dice chi deve raccogliere i dati per telefono, invece l’indagine serve per capire a cosa tieni di più per aumentarne il prezzo.

Capiranno le vostre debolezze e i vostri desideri per manovrarvi e manipolarvi. Oppure, più probabilmente, resterà lettera morta cioè un obbligo da rispettare perché richiesto per legge, ma ininfluente sull’organizzazione del lavoro, sulle gerarchie e sulle ingiustizie. L’indagine di clima fatta qualche anno fa aveva rilevato un forte malcontento e non ha prodotto assolutamente nulla. Il town meeting dei dipendenti aveva chiesto all’unisono la valutazione dei dirigenti: un bilanciamento di poteri necessario, che non è stato adottato. Insomma se quanto emerge non porta a nulla, si tratta di un inutile spreco.

Noi pensiamo che il benessere organizzativo nasca dai diritti e dal rispetto.

Per migliorare l’organizzazione del lavoro si deve dare voce ai lavoratori attraverso conferenze di organizzazione.

…Alle indagini d’opinione noi preferiamo la democrazia organizzativa!

e… Auguri di buon anno a tutti!

Marvi Maggio per Delegati Cobas RSU Regione Toscana

Per commenti, contributi e proposte di iniziative visita il blog: https://rtcobas.wordpress.com/

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