…e non lasciano l’erba…ambiente e territorio nel cortile di via di novoli

… e non lasciano l’erba…ovvero ambiente e territorio nel cortile di via di Novoli, centro direzionale della Regione Toscana

Asilo e parcheggi. E le mense?

Nel giardino del centro direzionale della regione toscana di via di Novoli è in costruzione l’asilo nido per i bambini con costo 1.395.296,05 euro (IVA esclusa), costi per la sicurezza 97.254,75 euro (IVA esclusa). Inoltre è previsto un parcheggio di 50-60 posti con costo di circa 200.000 euro “utilizzando lo spazio attualmente adibito a giardino”.

Qui non vogliamo certo criticare la realizzazione di un asilo nido, visto che si tratta di un servizio che dovrebbe essere diffuso su tutto il territorio, bensì la sua localizzazione. Quanto ai parcheggi non dovrebbero essere l’unica risposta alla domanda di accessibilità alla sede di lavoro da parte dei lavoratori, se si vuole abbattere l’inquinamento dell’aria. I parcheggi dovrebbero rispondere alla domanda di quei lavoratori che per vari motivi non possono utilizzare i mezzi pubblici, mentre per gli altri dovrebbero essere attivate opportune convenzioni con chi gestisce il trasporto pubblico su ferro e su gomma, in modo da incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, cosa che la regione fino ad ora non è stata capace di fare. Inoltre, tanto per cercare di mettere i bisogni gli uni contro gli altri, con meditata e geniale trovata, l’amministrazione ci ha informato che il costo dei parcheggi verrà sottratto alle disponibilità per la realizzazione di mense e punti di ristoro nelle sedi che ne sono prive. I servizi necessari devono essere offerti tutti e non è ammissibile predisporne uno eliminando gli altri.

Il verde non è uno spazio vuoto

La questione è che per realizzare asilo e parcheggi non si trova nulla di meglio che eliminare un vasto settore dell’area verde ed abbattere una decina degli alberi presenti nel giardino senza prevedere di sostituirli.

Il verde non è stata una concessione ma una necessità: gli edifici a torre presuppongono aree libere di pertinenza per non superare le densità sostenibili indicate nei piani urbanistici. Inoltre il DM 1444 del 1968 sugli standard urbanistici, tutt’ora vigente, richiede che ogni edificazione contribuisca alla qualità della città con una quota di servizi, fra cui il verde, di cui sono indicate le quote percentuali in relazione alle diverse destinazioni. Quindi edificando nell’area verde si elimina una qualità che era stata ottenuta, e si peggiora la situazione di un quartiere molto denso. Non dimentichiamo che gli alberi che costeggiavano via di Novoli sono stati tutti abbattuti. E quelli piantati nel parco situato al centro dell’area ex Fiat, non crescono, non a caso. Infatti quel parco è in gran parte situato sul parcheggio sotterraneo.

La nuova edificazione è inopportuna perché l’area di Novoli si trova in area a rischio idraulico elevato (R3), come indicato nella mappatura delle aree a pericolosità e rischio alluvioni dell’Autorità di bacino dell’Arno, e quindi è necessario evitare ulteriore impermeabilizzazione del suolo, come richiesto dalle norme dettate dalla Regione Toscana, oltre che dal buon senso.

Una delle politiche territoriali della regione toscana è contenere il consumo di suolo e quindi non consumare superfici verdi, non edificate. Riguarda le aree rurali, ma ovviamente, è ancora più importante nelle aree urbane, dove il verde e gli alberi scarseggiano.

Qualche anno fa c’è stata un’inchiesta a carico di Regione e Comune sul superamento degli indici di inquinamento fissati dall’UE e alcuni hanno sostenuto che i politici locali e regionali non avessero gli strumenti per governare l’inquinamento dell’aria, trattandosi di una questione planetaria. Il buon senso indica invece di: piantare più alberi (assorbono CO2), lasciare più superfici a verde e piantumate, limitare la costruzione di autostrade e di parcheggi (attirano inesorabilmente macchine!) fornire valide, diffuse ed equamente distribuite alternative al trasporto privato (l’opposto dell’alta velocità!).

Tornando all’asilo nido: per i bambini non è indicato passare ore delle loro vita quotidiana in corrispondenza di una arteria come via di Novoli con traffico intenso e quindi inquinamento particolarmente elevato. Di solito per attutire l’inquinamento si piantano alberi e siepi, ma invece in questo caso sono stati abbattuti inspiegabilmente gli alberi presenti senza prevederne la sostituzione.

Chi paga gli sprechi del passato?

Il centro direzionale di Novoli è stato acquistato il 14/7/2004 per 47.500.000 di euro. Davvero un prezzo inspiegabile per una struttura con impianti obsoleti e l’amianto sul tetto. L’amianto è stato rimosso un paio di anni fa con i lavoratori nelle loro stanze. La scelta di acquistare questi edifici appare difficilmente spiegabile in via razionale se si pensa che sono un esempio eccellente di spreco energetico: non sono isolanti e disperdono calore. Significa che si spende molto di più per raffreddare e riscaldare. Qualche anno fa gli edifici di via di Novoli sono stati individuati dal quotidiano La Repubblica come un esempio “eccellente” di spreco energetico.

E quanto a sprechi, non possiamo neppure dimenticare la sconcertante costruzione della pensilina…!
Probabilmente ci stanno facendo pagare i danni di queste politiche immobiliari del passato, ma non c’era un alternativa al consumo di area verde?

L’asilo nido per i bambini ed i parcheggi avrebbero potuto essere proposti e realizzati nell’ambito della esagerata volumetria concessa nell’area ex FIAT di Novoli. L’intervento sull’area ex Fiat (32 ettari) è considerato di recupero sebbene l’area in origine fosse quasi totalmente vuota, con ben pochi edifici esistenti (e quindi volumetrie da recuperare), quelli della fabbrica. Quindi nella definizione dell’edificabilità, tutta sostanzialmente discrezionale, sarebbe stato possibile ottenere più spazi per i servizi. E la recente variante approvata la settimana scorsa dal Consiglio Comunale relativa al completamento dell’edificazione dell’area avrebbe potuto essere l’occasione per pretendere ed ottenere più opportuni spazi per realizzare l’asilo per i bambini ed i parcheggi per i dipendenti. 

Marvi Maggio per i Delegati Cobas RSU

Per commenti, contributi e proposte di iniziative visita il blog: https://rtcobas.wordpress.com/

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