Un rischio da sventare: la sparizione della biblioteca della Giunta

Pubblichiamo qui di seguito un comunicato dei lavoratori della biblioteca della Giunta della Regione Toscana che denuncia una scelta davvero inaccetabile: far sparire la biblioteca della giunta.

Un accanimento davvero speciale: far sparire la Biblioteca della Giunta

 Ormai il destino della biblioteca sembra deciso. La Giunta ha approvato la decisione n. 55 proposta dall’Area cultura che di fatto esautora la Biblioteca dalla maggior parte delle sue funzioni e attività. La decisione, in perfetta armonia con lo spirito dei tempi, non è stata discussa né presentata al personale della Biblioteca, il quale ne è venuto a conoscenza consultando la banca dati degli atti. Premesso che tale comportamento è contrario a ogni buona prassi lavorativa, la preoccupazione va ai servizi che la Biblioteca erogava alla propria utenza e che sono stati cancellati dalla decisione: la struttura viene ridotta a centro di documentazione interno all’ente o mero punto di reindirizzamento delle richieste di informazioni. La Biblioteca non avrà quasi più risorse proprie. Fino a oggi poteva contare su oltre 100.000 documenti, tra monografie, periodici, fonti statistiche e pubblicazioni regionali; oltre 1.300 periodici, tra attivi e cessati; oltre 400 risorse in linea disponibili sulla intranet: una raccolta specialistica che, pur trovando il suo core nella documentazione giuridico-amministrativa, abbracciava tutte le materie di competenza della Giunta; rispondeva a più  di 5.000 persone che ogni anno si rivolgevano alla biblioteca per ottenere supporto nello svolgimento della propria attività lavorativa oppure, nel caso di privati, nella ricerca di fonti normative che il personale della Biblioteca forniva direttamente al cittadino; effettuava quasi 1.000 prestiti, di cui la buona metà a biblioteche pubbliche e universitarie; totalizzava oltre 200.000 contatti nella sezione intranet della Biblioteca. Chi si occuperà di tutto questo? Che fine faranno i fondi speciali conservati nel magazzino della Biblioteca, che va liberato entro il 31.11.2013 [sic]? Che fine faranno le Sezioni distaccate di biblioteca e i referenti alla documentazione che le presidiavano? Chi curerà il deposito legale e l’invio, ai sensi ai sensi della L. 106/2004 e del D.P.R. 252/2006, delle pubblicazioni edite dall’ente? Chi redigerà abstract e cip delle pubblicazioni regionali sul sito istituzionale dell’ente? Chi si occuperà del catalogo e dell’aggiornamento del Thesaurus regionale toscano (decisione di Giunta n. 29 del 1990)? Chi terrà i rapporti e porterà avanti i progetti con i vari enti (Istituto Toscano Tumori, Centro tecnico per il consumo, Museo Casa Siviero, tanto per citarne alcuni)? E chi coordinerà la rete della biblioteche regionali COBIRE? Infine, quale destino attende il personale la cui professionalità si è formata sia con l’esperienza che con studi specifici e aggiornamenti?

Ci piacerebbe trovare risposta puntuale a tutte queste domande: estenuati dal lavorare in questo clima assolutista il cui réfrain è Così è (se vi pare), difendiamo con forza l’esercizio del  diritto all’informazione e alla conoscenza da parte sia delle colleghe e dei colleghi che dei cittadini tutti.

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